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Life With Mike ~ a Michael Seater Forum with GDR

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FanFiction - HATE&LOVE, la mia prima FF...
icon12  view post Posted on 6/8/2008, 20:55P_QUOTE
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Impossible is My Life

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Ecco i primi 8 (XD) capitoli della mia prima FF su Life with Derek...leggete e commentate XDDDD


Cap 1
Maybe a new life...

“Casey ma è meraviglioso!! FInalmente il tuo sogno si avvera, non sei contenta?”
”Certo che lo sono mamma!!”
E come potrei non esserlo! Una sola parola: college!
Addio liceo, addio cari problemi dell’adolescenza, finalmente sono donna al 100%!
Non vedo l’ora di iniziare la mia nuova vita, lontano dalla vecchia ma soprattutto lontano da quella piaga attira guai del mio fratellastro Derek!
Tutto perfetto, si! Il college era proprio quello che avevo sempre desiderato e per di più molto molto molto lontano da quello che avrebbe frequentato quello sfaticato di Derek! Ormai la mia rinascita è vicina!
Le valigie erano pronte, anche se ero più che sicura di aver dimenticato qualcosa. Beh, me la sarei fatta spedire.
Uscimmo tutti in cortile per prepararci a raggiungere l’aereoporto, quando mi accorsi che l’aria era più dolce, meno pesante del solito...
“Dov’è Derek?”
“Eccomi...” quella voce, finalmente non l’avrei più sentita
“Ma...sei in pigiama?!”
“Certo, sono le 9!” Su Casey manca poco, fra poco non lo vedrai per un anno!
“Farò tardi per il volo, idiota!”
“Oh ma io non vengo mia cara...tanto non preoccuparti, ci vedremo prima di quanto te lo aspetti...” sfoderò quel sorrisetto malizioso che faceva tanto impazzire le mie amiche per poi rientrare in casa.
Cosa diavolo voleva dire?!?

ALL’AEREOPORTO...

“Mi raccomando tesoro...chiamaci appena arrivi, e poi durante la settimana, e la sera, e...”
“Si mamma non mi assillare, chiamerò!”
Abbracciai mia madre per poi osservare lo sguardo rattristato della mia Lizzie. Lasciare lei era la cosa ched faceva più male...
“Ehi, quando torno dovrai essere diventata cintura nera, chiaro? Così picchierai Derek per me!”
Mi sorrise e dopo quell’ultimo abbraccio corsi a salutare velocemente anche gli altri per poi finalmente prendere il volo.
Mentre sorvolavo la mia città, non potevo fare a meno di ripensare alle parole di Derek. Forse ero solo io come al solito che mi scervellavo per trovare qualche significato raccapricciante e terribile dietro quella frase, ma avevo imparato a mie spese che di Derek non ci si poteva di certo fidare!
Mi addormentai per qualche minuto e quando mi risvegliai mancava ormai davvero pochissimo. Ero così entusiasta, non vedevo l’ora di fare nuove amicizie o scopire con chi avrei condiviso la mia camera!
Atterrata ripresi le valigie dall’aereoporto, e, armata di cartina mi misi in cammino per la mia università. Ci misi un pò a trovare l’edificioa causa soprattutto del mio pessimo senso dell’orientamento.
“Ufficio informazioni per matricole...finalmente ti ho trovato!”
Entrai, lasciando le valigie all’entrata e non potei fare a meno di notare il lusso nel quale mi ero immersa. Non vi erano drappi, velluto e cose simili, certo, ma era tutto curato alla perfezione! Luce, pavimenti, muri, tutto ultra moderno e soprattutto...pulito!!
Aaaah...il mio regno!
“Le serve qualcosa signorina?” una dolce voce angelica mi risvegliò da quel torpore...
“Oh! Si certo mi scusi tanto...Mi chiamo Casey McDonald e sono una matricola, si, insomma mi sono appena iscritta!”
“Bene, benvenuta in quest’università!”
“Grazie mille!”
Mi diede alcuni depliant e opuscoli da consultare, poi mi indicò il settore della scuola che comprendeva i dormitori. Prima di salutarci però mi disse ancora una cosa...
“Sa, lei non è l’unica a venire da così lontano...”
”Oh, beh immagino che questa scuola sia meta ambita!” sorrisi non capendo dove la ragazza volesse arrivare.
“No, non intendevo questo...solo lei e un’altra persona, che tra l’altro è in ritardo, venite da una città così lontana...”
Deglutii, e un brivido mi pervase la schiena.
Che sensazione strana. Quella frase mi aveva intimorita, ma perchè poi?
“Beh, questa comunque è la chiave del suo appartamento che ovviamente dividerà con un’altra ragazza!”
Salutai la donna e, ancora perplessa, mi diressi verso i dormitori dell’università.
Accidenti era enorme! Ero già rischio di perdermi i primi 5 minuti nel campus, quando le insegne mi guidarono fino alla mia camera, la 304...
Entrai con la chiave e notai subito una ragazza alquanto ‘bizzarra’ sdraiata sul letto mentre beveva...BIRRA?!?!?!?
“Ehi...tu devi essere Casey, vero?” disse lei nascondendo la lattina sotto il letto.
“S-si, sono Casey...tu sei la mia compagna di camera?”
“Erika Cooper...piacere...”
Accidenti...era esattamente l’opposto della sottoscritta! Aveva i capelli fuxia con riflessi più scuri, lunghi fino sotto le spalle. Due enormi occhi da gatta, verdi, che mi fissavano, anzi studiavano da capo a piedi. L’abbigliamento poi, sicuramente è questo quello che Derek chiamava ‘punk’! Teschi, bare, morti, insomma queste erano le fantasie più comuni sulla sua micro gonnellina a pieghe. Aiuto...
“Beh che fai? Rimani sulla porta?” Oh, che scema...
Non me lo feci ripetere. Richiusi la porta alle mie spalle e posai la valigia ad un angolo. Anche la camera non era certo degna dell’ordine che avevo notato nell’ufficio informazioni! Molti vestiti erano sul letto dove la mia compagna era pesantemente sdraiata. Quando mi chinai per posare il mio borsone rosa, notai anche le lattine di varie bevande sotto il letto...
Oh mio dio! Mi sembrava di stare in camera del mio fratellastro!
Dopo le presentazioni, iniziai comunque a conoscere un pò meglio Erika (anche il nome somigliava per assonanza a quello di Derek!!) e notai che in fondo anche se eravamo diverse, non era poi tanto male, anche se mi mancava terribilmente la mia Emily...

Passò un giorno dal mio arrivo, e dopo la trecentesima chiamata di mamma, riuscii finalmente a godere della mia indipendenza.
La sveglia suonò, mi alzai e notai che la mia compagna di camera si era già svegliata. Sentivo l’acqua della doccia dal bagno. Molto probabilmente si rinfrescava. Aprii la finestra e presi una bella boccata d’aria fresca, prima di correre a prepararmi per il primo vero giorno al college.
Mentre ero indaffarata nel decidere fra un golfino color lilla o una camicetta celeste, bussarono alla porta della camera. Dal bagno sbucò la testa di Erika che mi fece segno di aprire...
“Deve essere il ragazzo che ho conosciuto ieri mattina all’ufficio informazioni. Digli di aspettare, faccio subito!”
Immaginavo che tipo potesse essere un amico di Erika: cresta verde, piercing ovunque e ricoperto di pelle e borchie. Bah infondo siamo o non siamo tutti diversi? Per fortuna...
Aprii la porta e la luce del sole quasi mi accecò. Non notando bene il volto dell’ospite gli dissi cosa mi aveva detto Erika, ma la sua risposta m’interruppe.
“Non è da te fare tardi il primo giorno Miss. Perfettina...”
No.
Aspetta un attimo.
Forse avevo sentito male.
Quella voce.
Non era lei
Non poteva essere quella di...
“DEREK!?!?!?!?!?!?!?”
Si spostò dalla luce e il suo mezzo sorrisetto sghembo fece capolino dall’entrata della mia camera.
“Te l’avevo detto che non sarebbe passato poi così tanto tempo da quando mi avresti rivisto!”












Cap 2
Sensazioni...

Non potevo crederci.
Questo non era un sogno, ma il mio incubo peggiore! Vivere ancora con Derek...ma perchè proprio a me doveva capitare un fratellastro così...così...così Derek!!
Ormai era una settimana che frequentavo il campus. Avevo fatto nuove amicizie, con ragazzi e ragazze del mio corso, e cercavo il più possibile di tenermi lontano da LUI e soprattutto di non far sapere a tutta l’università chi fosse realmente per me Derek Venturi. Non volevo iniziare questa nuova vita ancora con l’etichetta ‘sorellastra di Derek’.
Insomma la mia vita scorreva nella normalità più totate, e tutto ciò mi mandava letteralmente in bestia! Ancora una volta aveva rovinato tutto! Volevo cambiamenti,movimento, novità e invece mi sembra di essere ancora la Casey del liceo, troppo buona ed ingenua.
Eccolo lì, già al tavolo della mensa con i ‘COOL’ del college.
Ma come fa vorrei sapere io?!?!
E’ così insopportabilmente odioso, dispettoso e maleducato!
Come fa la gente ad amarlo?!
Come hanno fatto Kendra e Sally?!!
Mistero...
Io invece al mio tavolo con Erika e la mia nuova amica Deb si che siamo gente per bene (con eccezione di Erika suppongo...)
“Casey? Ma cos’hai da fissare da piùdi un ora?” mi chiese interdetta Deb mentre beveva ancora dalla mia coca cola.
“Nulla nulla...” sbuffai
“Guarda Derek...” bocca chiusa mai, eh Erika?
“Aaaah! Ora capisco tutto!” non credo proprio...
“Beh, che rimanga tra noi...” dissi avvicinandomi di più a loro “Io e Derek siamo...mezzi-parenti!”
“In che senso sucsami?” rispose di botto Erika mentre trangugiava delle patatine fritte.
“Fratellastri...ecco”
“FRATELLASTRI!?!?!?!?!?!?!?!?” ciò che temevo...
Tappai la bocca a Deb prima che tutta la mensa si accorgesse di noi.
Troppo tardi.
Che vergogna. Mi ero già fatta riconoscere! Sentii dei passi alle mie spalle e poi qualcuno mi sfiorò un braccio affacciandosi al nostro tavolo.
“Ah...Casey Casey Casey...mi devi già far vergognare così della mia sorellastra?” Che odio profondo...
“Lasciaci in pace Derek...”
Sorrise, come al solito. Poi si avvicinò a Deb...
“Piacere, io sono Derek Venturi! perchè deve sempre fare il cascamorto con le mie amiche?!?!
“C-ciao...sono Deb” balbettò lei. Ecco un’altra vittima del ‘fascino’ di Derek...bah!!
“Io vado in camera...” feci per alzarmi quando qualcosa di appiccicoso e molliccio mi fece slittare in avanti. Stavo per cadere a faccia in avanti quando due braccia mi sorressero e mi evitarono di cambiare università...
Mi voltai, Derek mi teneva fra le sue braccia. Aveva una strana espressione sul volto, ma non ebbi tempo di pensarci più di tanto.
“Grazie...” sussurrai guardandolo storto
“L’ho fatto solo per conquistarmi l’ammirazione di Deb...” disse lui sorridendo alle mie amiche alle mie spalle. Maledetto...
Mi divincolai in pochi secondi. Presi il mio zaino e fuggii nei corridoio, ancora alquanto sconosciuti, del college.
Avrei preferito cadere di fronte a tutti! Ma perchè deve sempre apparire agli altri l’opposto di com’è? Se lo conoscessero come lo conosco io, saprebbero che non sembra per niente il Derek che vuole apparire!
Ero furiosa, per tutto! Mi sentivo accaldata, sudata. Mi ci voleva una doccia, fredda! Magari l’acqua avrebbe cancellato la sua presenza!
Corsi nel bagno del mio appartamento e pochi secondi dopo ero già sotto il getto gelato della doccia.
Ah...si, ci voleva e come!
Restai molto lì dentro, credo, anche perchè quando iniziai ad asciugarmi con il mio grande asciugamano rosa, avevo le dita delle mani e dei piedi tutte raggrinzite. Avvolsi i miei capelli con un’altro asciugamano e uscii a prendere della biancheria intima.
“Mi raccomando, lascia sempre la porta aperta, eh?!”
Sobbalzai sentendo quella voce provenire dal’entrata della camera.
“A-ah...ma...che diavolo vuoi ancora?!?!”
Derek richiuse la porta alle sue spalle e poi poggiò la sua schiena ad essa, osservandomi. Oh insomma ma io sono nuda!!
“Non ci siamo per niente parlati da quando siamo arrivati qui, volevo fare due chiacchiere...carino qui...”
“Oh io lo so che tu non vuoi parlare con me!”
Sorrise sedendosi sul letto di Erika e guardandosi ancora intorno
“No guarda ti sbagli, non sei il mio tipo...”
“Idiota!” mi sentivo tremendamente in imbarazzo! Non era la prima volta che Derek entrava in camera mia mentre mi preparavo per uscire o cose simili, ma ora era...diverso, non so spiegarlo...
“Perchè fai finta di non conoscermi Casey?
“Perchè ti odio!”
Scoppiò a ridere facendo tuonare quella risata diabolica in tutta la camera.
“Che parolone, su...” mi fece l’occhiolino per poi avvicinarsi alla sottoscritta.
Sentivo il mio cuore battere sempre più velocemente ad ogni suo passo.
Ma perchè?! Avevo forse paura di lui? Sicuarmente...chissà cosa aveva in testa quel demone!
“Ci divertiremo anche qui, lo so...” era ormai vicinissimo a me...
La porta si spalancò ed Erika entrò in camera rimanendo per un secondo perplessa di fronte a quella scena.
“Tutto a posto?” disse posando le chiavi sul mobiletto vicino alla porta.
Derek mi sorrise per poi volgtarsi e rivolgersi alla mia compagna di camera...
“Si si, avevo solo dimenticato di dire una cosa alla mia sorellina...”
Detto ciò uscì dalla camera lanciandomi un ultima occhiata complice.
“Casey...”ma sei sicura che tu e Venturi siate fratellastri?” disse Erika vedendomi pietrificata con lo sguardo fisso nel vuoto.
Il vuoto.
Ecco cosa percepivo ora come ora...
Ma cosa mi stava succedendo?!





























Cap 3
PHOTOS

Che notte terribile! Mi sarò svegliata una decina di volte minimo! Non riuscivo proprio a prendere sonno...e chissà perchè...puah!
Le parole di Derek riecheggiavano nelle mie orecchie come l’eco più prolungato e potente che possa esistere.
‘Ci divertiremo anche qui, lo so...’ cosa diavolo aveva in mente quello squinternato?! Non volevo rischiare di essere considerata solo dopo pochi giorni lo zimbello del college per colpa sua! Dovevo contrattaccare...anzi! Prevedere le sue mosse...ma come?! Se non ci ero riuscita a casa, mentre vivevamo sotto lo stesso tetto, come speravo di riuscirci ora?! E poi avevo cose più importanti alle quali dedicarmi. Come per esempio prendere il massimo dei voti a tutti gli esami!
Scesi le scale che mi avrebbero portata nella mia aula, per seguire il mio primo corso ufficiale, quando la mia attenzione fu attirata da una folla di gente che ridacchiava accanto alla bacheca principale dell’edificio. Intravidi Erika.
“Ehi, Erika! ma che succede?”
Appena riconobbe la mia voce mi strattonò allontanandomi da quella baraonda...
“Oh! C-ciao Casey, ben alzata...ehm...eheheh...d-dai su andiamo in classe!!”
“Ma...cos’hai Erika, mi stai nascondendo qualcosa?” riconoscevo qualcuno che mentiva a vista d’occhio!
“Io?! Ma nooo...”
”Cosa c’è lì? Alla bacheca?”
“Nulla nulla, dai vieni!!” mi tirava per un braccio, ma seppi divincolarmi e seminandola riuscii anche ad infilarmi tra la folla e a ritrovarmi davanti all’oggetto di tanta curiosità.
Mio Dio.
Cosa...
Non posso crederci...
Mi sento..svenire...
Le gambe mi cedettero ma fortunatamente Erika con l’aiuto di Deb mi trascinarono lontano da quello ‘scempio’...
“Casey? Dai rispondici!”
“Mmmh...che...?”
“Oh, meno male ci sei allora!”
Non potei fare a meno stavolta, fu inevitabile e così scoppiai a piangere di fronte alle mie due nuove amiche. Poco dopo questa debolezza si trasformò in pura rabbia.
“Io lo uccido...lo ammazzo...”
“Casey su, stai calma...”
“Calma?!?!? Ma ti rendi conto di cosa mi ha fatto?! Ecco perchè era venuto ieri sera in camera!! Per fotografarmi mezza nuda!! MANIACOOOOOO!!”
In un batter d’occhio mi alzai. Ero più in forma che mai, perfettamente pronta per un omicidio!
Sapevo che aveva lezione al piano terra a quest’ora, così di corsa mi feci ben due rampe di scale per poi finalmente trovarmi di fronte quell’aula...
Ma aspetta un attimo.
Cosa cercavo lì!
Derek non poteva essere a lezione, una sfaticato come lui! Dove poteva essere ora? Mmh...ah! In cortile, certo!
Corsi fuori dalla scuola cercando di non dare peso ai commentini che sentivo ogni volta che passavo in un corridoio...
Il sole era alto nel cielo, ma allo stesso tempo delle nuvole nere e minacciose si avvicinavano a scacciar via quel momento di serenità. Esattamente lo stesso che sarebbe successo al mio caro fratellastro!
Eccoti, Derek!
Trovato!
Lo presi per la manica della sua giacca di pelle e lo trascinai nella prima classe libera che trovai.
Sghignazzava come sempre, quella iena...
“Se avessi qui una pistola non esiterei a spararti, Derek!”
“E perchè mai, sentiamo?
“Hai anche la faccia tosta di chiedermelo, pervertito!”
“Ehi ehi, aspetta una attimo sorellina! Non è stato di certo piacevole fartele, ma solo un...dovere!” odiavo la sua risata....
“Ma perchè?! Perchè vivi per rovinare la mia esistenza, eh?! Cosa mai ti ho fatto!” stavo per scoppiare anche se il solo pensiero di versare una lacrima di fronte a lui mi dava il voltastomaco.
Taque per alcuni istanti. L’aria si fece ancora più pesante se era possibile, e l’unico rumore a noi accessibile era solo l’eco di qualche uccellino che cinguettava allegramente. Poi rispose...
“Non pensi che lo stesso che provi sia, come dire, lo stesso che possa provare anche io?” era serio, faceva quasi paura.
“Ne sono certa, ma io non ti rovino la vita!”
“Anche di questo ne sei così certa?” si avvicinò a me pericolosamente.
Cosa diavolo aveva in mente ora? Rovesciarmi una qualche strana ed appiccicosa bibita sulla testa? Tirarmi una torta in faccia? Cos’altro?!
“O-ovvio...io non ti faccio foto imbarazzanti e le espongo per il campus!”
“Fai di peggio, te lo assicuro” ancora più vicino. Ora sentivo il suo respiro sul mio volto. Accidenti...non credo di essere mai stata così vicina a Derek prima d’ora, e dovevo ammettere che se non fosse stato ‘Derek’ sarebbe stato un ottimo partito e..
MA A COSA DIAVOLO PENSO SANTO CIELO!?!?
Superai la sua sgradita presenza e lo lasciai lì, senza una risposta, anche se mentre percorrevo il corridoio del campus sentivo il suo sguardo su di me, e la cosa mi metteva totalmente a disagio.

Salii in camera passando per le parti meno frequentate del campus, e per fortuna nemmeno Erika era ancora rientrata. Non volevo vedere assolutamente nessuno! Notai il mio cellulare che lampeggiava sul comodino. Uff...mamma, non era proprio il momento e per di più ero furiosa con lei e George! come avevano potuto non dirmi di quella presenza tanto sgradita nel mio stesso college!?
Mi lanciai sul letto e iniziai a fare zapping con il telecomando. Guardavo la TV si, ma non pensavo di certo ad essa.
Perchè il sentirmi così vicina a quel mostro mi spaesava tanto?! E da quando poi! Era già la seconda volta che provavo quella stranissima sensazione...
Il cuore iniziava a battermi all’impazzata, le gambe cedevano, il respiro si faceva pesante e la vista si annebbiava. Insomma, un disastro! Certo...come lui del resto! E poi oggi, cosa significava quell’affermazione?
‘Fai di peggio, te lo assicuro’
Io lo ignoro completamente, meglio di così! Magari mi imitasse...
Infine quel dannato pensiero che mi aveva sconvolto completamente! Trovare Derek un tipo...interessante?! Casey non è assolutamente da te! E poi è tuo fratello! Sfortunatamente, è vero, ma lo è!
Mi addormentai con una strana agitazione in corpo tanto che più volte mi svegliai in piena notte per bere un bicchiere d’acqua. Non sognai, lo ricordo bene, anche perchè non riuscii a fare più di due ore di seguito senza sgranare gli occhi ed osservare tutto ciò che mi circondava. Una notte d’inferno, come anche la mia nuova vita si prospettava...





























Cap 4
ODIO IL ROSSO!

“Casey...psst! Casey!”
Una voce lontana mi chiamava...aprii gli occhi a fatica...
“Svegliati! Sei in aula dai che se il Prof. ti becca non ci fai certo una bella figura!”
Sollevai il capo e strofinai gli occhi mentre mi abituavo alla luce del sole che illuminava le lavagne attaccate al muro dell’aula e i capelli biondi del Prof. Darcey di letteratura americana. Mi ero addormentata di nuovo in aula. Non che il corso fosse noioso, anzi! la poesia era la mia passione! Ma non chiudevo occhio da tanto ormai...e a quanto pare mi permettevo di farlo solo nei momenti meno opportuni. Meno male che c’era Erika...
Le sorrisi e per i restanti 10 minuti della lezione cercai di seguire il più possibile.
Appena il suono della campanella arrivò alle mie orecchie tirai un sospiro di sollievo. Ma che mi succedeva? Prima adoravo studiare ed odiavo il break...
Uscii a prendere una boccata d’aria in cortile accompagnata da Deb ed Erika, e decidemmo di fare merenda lì, all’aperto. Magari un pò di fresco mi avrebbe risvegliata.
“Casey oggi hai un maglioncino celeste davvero delizioso lo sai?”
“Ti ringrazio Deb...ci tengo davvero tanto! E ‘ uno di quelli che mi sta meglio...devo ammetterlo” risi alla mia vanità e fu come se riscoprissi la mia vera ‘me’.
Aprii la vaschetta con il mio panino e mentre facevo colare sopra di esso del buon ketchup un’idiota dell’ultimo anno mi fece rovesciare metà di quella deliziosa salsa rossa sul mio maglione...
“NOOOOOOO!!” il mio urlo lo fece voltare di scatto
“Ops...scusami non ti avevo vista...cioè, ora non ti avevo vista! Ieri in bacheca si, e come!” seguirono varie risate, fino a quando riuscii a raggiungere il bagno delle ragazze.
Ma tu guarda che disastro! Non lo avrei mai tolto...
Strofinai un pò, ma l’unico risultato che ottenni fu una macchia ancora più ampia! Uff...
Passando sempre per le mie conosciute scorciatoie, arrivai in camera senza essere notata più di tanto, se era ancora possibile...
Mi cambiai ed indossai una semplice camicetta bianca. La giornata come al solito iniziava davvero bene! Ma ormai era quasi un’abitudine qui!
Raggiunsi in seguito le mie amiche e decidemmo insieme di passare quel pomeriggio lontano da campus, fratellastri e ketchup.
“Allora...shopping!!” urlammo io e Deb seguite dalla pochissima eccitazione di Erika che sapeva già di essere nettamente lontana dai nostri gusti nel vestire...
La giornata era iniziata sicuramente male, ma dovevo ammettere che poteva sicuramente e solo migliorare! Lasciandoci il campus alle spalle raggiungemmo il centro della città in pochi minuti.
Ferme al semaforo, aspettavamo che scattasse il verde mentre continuavamo a ridere e scherzare come se ci conoscessimo da anni! In effetti mi trovavo davvero molto bene con loro...certo, Emily mi mancava tantissimo, ma ero contenta di non essermi traformata in un’emarginata sociale!
Senza pensarci, senza riflettere più di tanto, feci un passo avanti. Scesi il marciapiede e continuai a camminare senza notare che Deb ed Erika erano rimaste ferme alle mie spalle. Ad un tratto un clacson mi riportò nel mondo ‘reale’.
“EHI! RAGAZZINA! MA SEI MATTA?!?!?! NON LO VEDI CHE E’ ROSSO?!”
“Ma secondo te passo con il semaforo sul ros..” mi voltai indicando al guidatore di quella auto il semaforo a pochi metri da me...
Rosso...
Avevo...SBAGLIATO?!
Per la vergogna corsi sul marciapiede opposto al mio senso di marcia seguita dalle mie due amiche...
“Casey! Ma non avevi visto che era ancora verde per le macchine?” mi chiese Deb fermandomi per un braccio.
“I-io...non lo so, cioè...credevo che...ero sicura che fosse...” no, ero solamente tanto tanto confusa!
Erika ruppe quel momento davvero imbarazzante indicandoci un delizioso negozio di intimo che faceva angolo con la via principale della città...
“Che ne dite ragazze?” mi sorrise come per consolarmi dell’accaduto e, ricambiando, entrammo nel negozio.
“Salve ragazze!” la commessa, una giovane ragazza di ventanni circa ci accolse nella hall “Vi serve aiuto?”
“Si!” urlò Deb spiazzando me ed Erika. Non sapevo dovesse comprare dell’intimo...
“Alla nostra Casey serve un reggiseno nuovo, vero?” fece l’occhiolino complice ad Erika che subito prese la palla al balzo aggiungendo...
“Oh si verissimo!”
“Ma io veramente...”
“Oh! Prego cara da questa parte ci sono gli ultimi modelli!” ma, insomma, avevo voce in capitolo io?! Anche se, comunque, lo shopping mi aveva sempre consolata nel tanti momenti NO della mia vita...
Decisi di seguire la commessa che mi portò davanti ad una schiera ‘infinita’ di reggiseni di tutte le misure, forme e...prezzi!
“Io...non so nemmeno da dove cominciare!” confessai imbarazzata.
“Allora, se posso, potrei darle un consiglio?”
“Certo...” più ferrata di me era di certo...
“Le consiglierei questo a balconcino, rosso...”
L’osservai. Era davvero delizioso! E nemmeno molto costoso. Dallo specchio di fronte a me vidi le mie due compagne sorridermi compiaciute della scelta. Accettai d’indossarlo e la commessa mi fece entrare nel camerino.
Mi sfilai la camicetta per poi sostituire il mio ormai vecchio reggiseno viola con quello nuovo. Accidenti che bello...me le faceva anche più grandi!
“Ci faccia vedere!” urlò la ragazza mentre sentivo Deb sghignazzare “Si, si Casey esci!”
Fuxia per la vergogna aprii comunque la tendina che mi nascondeva e mostrai la mia probabile scelta.
“Wow!” esclamarono tutte e tre... “Il rosso le dona moltissimo!” continuò poi la commessa sorridendomi.
Le ultime parole famose.
Feci un respiro profondo e...STRAP! In meno di due secondi rimasi...nuda!
“AAAAAH!” rientrai di corsa nel camerino e appurai quello che era davvero successo...
Si era completamente strappato davanti...ma come era possibile?! Eppure la taglia sembrava quella giusta!! Poi arrivai ad una conclusione...
Era il rosso.
Portava sfortuna!
Lo avevo sempre scansato come colore, infatti, sin da piccola!
Maledetto! Prima il ketchup, poi il semaforo, il reggiseno ed ora anche la mia faccia!!
Fortunatamente nel negozio io Deb ed Erika eravamo le uniche clienti e, sempre fortunatamente, la commessa non mi fece pagare il capo distrutto.
Le avevo sicuramente fatto pena...
“Ehm...Casey? Che ne dici se per oggi lasciamo stare lo shopping e torniamo al campus?” Non potevo essere più d’accordo di così con Erika. Feci cenno di si con il capo e in pochi minuti rientrammo nel cortile dell’università.
Decisi persino di saltare la cena quella sera, così, mentre lasciai le mie amiche alla fila del self-service, decisi di raggiungere la biblioteca della scuola. Forse sarei riuscita a recuperare parte della lezione di quella mattina, alla quale avevo preferito dormire. Sorrisi al custode e mi avvicinai agli scaffali relativi alla poesia francese, la mia preferita.
“Allora...mmh...vediamo...dov’è la B di Baudelaire?”
Dopo alcune ricerche trovai finalmente quel volumetto che cercavo. Mi poggiai con la schiena alla libreria quando sentii delle voci, anzi delle risate come soffocate provenire dalle scaffale opposto al quale mi trovavo. La poesia mi piace si, ma sono pur sempre ‘un’impicciona doc’. Nel modo più vago possibile mi avvicinai a quella coppietta che aveva deciso di venire a ‘divertirsi’ proprio qui, ma mi feci subito beccare da lei, una ragazza alta, formosa con dei lunghissimi capelli color rubino.
“Qualcuno ci osserva, Derek...” le sentii dire...
Non è possibile!
E’ ovunque!
Pochi minuti e davanti a me avevo il mio adorato fratellastro mano nella mano con Jessy, il capo delle cheerleader del college.
“Carissima Casey toi presento la mia nuova amica che stavi appuratamente spiando...lei è Jessy!”
Feci per stringerle la mano ma, con un fare eccessivamente maleducato mi ignorò maestralemente prendendo dalla sua tasca uno specchietto e iniziando a sistemarsi il trucco come se niente fosse...
“Ciao...” poi mi disse senza però mai degnarsi di guardarmi negli occhi.
Ovviamente la risatina di Derek faceva da sfondo, come sempre...
Non mi piaceva proprio quella lì! E tanto meno mi piaceva questa coppia...Derek con una cheerleader?! Puah...poteva anche aspirare a più quella testa vuota! Non che mi interessasse ma non mi piacevano per niente insieme...
Mentre quei due si allontanavano parlottando sicuramente della sottoscritta notai una cosa che mi fece riflettere...
I suoi capelli erano ‘Rossi’
Diamine ancora quel maledetto colore?!?
Ormai era deciso...odiavo mortalmente il rosso!





























Cap 5
STRANO MA VERO!

“Guarda! Guarda come gli si appiccica! Ma cos’è chewingum!? Che schifo...e lui! Con quelle mani! Sempre sul suo sedere! Che vergogna...”
“Casey non pensi di esagerare un pò? Infondo si stanno frequentando! E poi non stiamo parlando di un prete e di una suora, lo sai meglio di me!” disse Erika sbuffando e volgendo lo sguardo oltre Derek e Jessy, la nuova coppia del campus.
Mi davano letteralemente la nausea! Lei era così...volgare con quei completini da cheerleader, e lui...beh, lui era Derek, tutto qui. Bastava ed avanzava!
“Ma a te cosa importa poi?” riprese la mia compagna di stanza “Non li devi frequentare eh!”
In effetti aveva più che ragione! Che motivo avevo di passare il mio break a spettegolare sulla ‘piovra rossa’ e su quel demente di mio fratello! Avrei fatto meglio a guardare anche io altrove...
Non feci in tempo a rivolgere lo sguardo da un’altra parte che i miei occhi incontrarono quelli di Derek, che intanto teneva stretta a sè Jessy, che mi dava le spalle. Non li distolsi disgustata come sempre, ma continuai a mantenere quello sguardo, uno sguardo che sembrava tutt’altro che amichevole, quasi di sfida. Almeno da parte mia...
Derek mi osservava come compiaciuto di qualcosa...
L’arrivo di Deb mi distolse da tale situazione e salutai con un bel sorriso la mia amica.
“Hai visto la nuova conquista di Derek?” mi disse con un tono di voce pari a quello di un defunto che parla dall’oltretomba.
“Eh si, ne parlavo prima con Erika...a me non piace per nulla quella lì!”
“Aaah ci risiamo!” esordì Erika alzando gli occhi al cielo “Casey, tu parli così spesso di Derek che a prima vista potrebbe sembrare che...”
Non le feci finire la frase. Sapevo che bestemmia stesse per dire...
“Non lo pensare nemmeno, scema! Io odio con tutto il cuore quel...quel...’coso’!”
“Se lo dici tu...” continuò accendendosi una sigaretta “A me sembri alquanto...gelosa!”
Mi voltai di scatto con gli occhi fuori dalle orbite...
“Erika...cos’hai bevuto stamattina, caffè con un pizzico di pazzia?! Gelosa del mio fratellastro, la persona che odio di più sulla faccia di questa Terra?! Non mi conosci per niente...” detto ciò, adirata con la mia compagna, mi alzai dagli scalini del cortile e rientrai in classe dando un’ultima occhiata a Derek e la polipa. Si baciavano, che schifo. Poi, si baciassero in modo consono!
Lingue, saliva, strani rumori...bleah! Che animali...
Tornai a sedermi al mio banco e a contemplare le ultime poesie spiegate dal Prof. quando una presenza nefasta comparve di fronte a me e si mise a sedere cavalcioni la sedia del banco a me davanti.
“Giorno!” Che fai il simpatico, mostro?
“...”
“Ancora non mi parli per lo scherzetto delle foto? Ma su era una cosa innocente...”
“Innocente!? Tu sei Satana in persona!”
Scoppiò a ridere come sempre, con quella risata fragorosa che tanto non sopportavo...
“Grazie per il complimento!” Uff... “Comunque volevo chiederti una cosa...”
“Sentiamo...”
“Da quanto non baci un ragazzo, Casey?”
Lo guardai meravigliata...ma che razza di domande fa questo decerebrato?!
“Cosa?!?!?!?!?! Ma lo vengo a dire a te?!? E poi...sicuramente meno di quanto pensi...tsk!” Prendevo in giro lui, ma non me stessa...Max era stato l’ultimo l’anno precedente...
Mi sorrise guardandomi dritta negli occhi e io, stranamente non potei fare a me no di ricambiare lo sguardo, ma non il sorriso.
“No sai, te lo chiedo perchè...sembravi molto interessata al mio con Jessy poco fa...” Oh no! mi aveva vista!
“T-ti sbagli Derek...non guardavo nessuno poco fa!” tirai subito su il libro dal banco creando un muro di ‘carta’ tra me e lui...
“Io dico di no invece! Se vuoi ti presento qualcuno qui visto che...a ragazzi mi sembri sotto zero ultimamente...”
“La smetti di stuzzicarmi?! Perchè non te ne torni dalla tua piovra rossa!?”
Mi tappai la bocca con la mano di scatto, appena pronunciate quelle parole. Mi erano uscite come un fiume in piena impossibile da contenere. Lo stesso fecd Derek con la sua risata che riecheggiò nell’aula...
Non se l’era presa?
“Questa è buona! Allora lo vedi che mi osservi bene?” Uffaaaaaaa!! Aveva sempre la battuta pronta e doveva essere sempre l’ultimo a chiudere il discorso...
“No siete voi che siete...’appariscenti’” Ecco...
“Che c’è? Non ti piace Jessy?”
“No, per niente...ma tanto a te che importa?”
“No no, dì pure...” Posò una mano sotto il mento come per ascoltare le mie parole. Mi sembrava così strano non prendere a parolacce Derek...
“Lo sai che non mi piacciono le persone appariscenti come lei! Quei capelli, quei vestiti, quel modo di muoversi...l’opposto di...”
“Te?” Concluse per me.
Feci si con la testa per poi tornare a leggere.
“A me piace...”
“Lo so...si vede!” e accompagnai l’affermazione con una smorfia del viso che notò sedutastante.
“Non pensi che facciamo una bella coppia? Infondo hai sempre detto che io e te siamo cane e gatto, come te e Jessy molto probabilmente...no?”
Oddio...
Il suo discorso non faceva una piega...e allora perchè non mi piacevano insieme? Mi dava la nausea vederli abbracciati a sbaciucchiarsi?
“Io...non so...forse! Ma non mi piacete comunque, nessuno dei due! E ora vattene che devo ripassare!”
Rise ancora come se avesse capito chissà cosa. Poi aggiunse...
“Lo so che cerchi uno come il sottoscritto...ma sono unico io!”
“Si, quando vorrò morire cercherò uno come te...”
Rise di nuovo per poi alzarsi dalla sedia
“Ci vediamo Casey...” e con le dita mi sfiorò il mento portando il mio viso a rivolgersi verso il suo. Poi scomparve fra gli altri studenti.
La prima cosa che provai?
Caldo...un terribile caldo!
Mi alzai di scatto, mentre la campanella segnava la fine del break, e corsi velocemente in bagno.
Mi bagnai le tempie con un pò d’acqua e poi mi chiusi in una delle toilettes.
Chinata per terra con la testa fra le gambe iniziai a pensare...
Ancora quella sensazione strana...
Ogni volta che si avvicinava mi sentivo male. Ora, che mi aveva persino toccata mi aveva mandata nel pallone! Casey ma cosa ti sta succedendo?!
Non capisco...
La porta del bagno si aprì e sentii due paia di tacchi camminare verso i lavandini. Non mi piaceva origliare, ma non potei fare a meno di ascoltare quella conversazione...
“E così stai con Venturi ora, Jessy? Ma ti piace davvero quello? Non è di buona famiglia! Non ci guadagnerai nemmeno mezzo dollaro!”
“Lo so lo so, infatti lo sto solamente usando per arrivare al suo amico, il capitano della squadra di Hockey. Quello si che ha soldi da regalarmi!”
“Ora sono più tranquilla, capitano!”
La piovra rise “Ma certo, figurati se mi metto con uno sfigato e squattrinato come quello!”
Poi uscirono dal bagno velocemente e lasciando persino il lavabo aperto.
Non potevo credere alle mie orecchie.
Quella strega stava usando Derek come un pupazzo!
Ma che si credeva di essere?! Dovevo fare qualcosa...non era una caso che dovessi ascoltare quella conversazione!
Comunque avrei certamente agito e, anche se mi faceva strano solo pensarci, avrei aiutato Derek a non cadere nelle grinfie di Jessy!
Strano ma vero!

















Cap 6
SOGNO O REALTA’?

Eccomi...davanti la sua camera...
Chi l’avrebbe mai detto che ci sarei entrata? Non vorrei avvicinarmi a Derek nemmeno per tutto l’oro del mondo, ma devo almeno avvisarlo delle cattive intenzioni di Jessy! Io sono una brava ragazza!
Bussai...
Una, due, tre volte...
Non c’era.
Mi voltai per andarmene quando sentii la serratura scattare.
“Che ci fai qui?”
Era lui. Lo riconoscevo anche se non lo vedevo in volto. Il suono di quella voce era un incubo per me...
Mi girai per rispondergli ma non parlai per almeno qualche secondo quando lo vidi appoggiato allo stipite della porta con in dosso solo l’accappatoio. I suoi capelli gocciolavano sul pavimento. Ecco perchè mi aveva aperto dopo un’ora che ero qui. Era sotto la doccia...
“Casey? Ci sei?” Fece scrocchiare le dita per attirare la mia attenzione e per farmi ‘riprendere vita’.
“Ehm...s-si, ci sono!”
Accidenti...
Era difficile ammetterlo ma...ora come ora Derek poteva persino essere ‘sexy’...
Mi meravigliavo sempre di più dei miei pensieri mentre notai il viso del mio fratellastro assumere un’espressione d’impazienza. Dovevo rispondere!
“Ti devo parlare, di Jessy!”
“Ok, spara...”
“Ma...qui? Sulla porta? Fammi entrare no?” Che maleducato...
“Uff...dai, muoviti che ho da fare!”
Mi fece passare e, appena misi piede in quel ‘porcile’ quasi svenni.
“Mio Dio che disastro! Ma da quando non riordinate tu e il tuo compagno di camera?!”
Mi guardò interrogativo “Non lo abbiamo mai fatto credo...”
Ecco, appunto.
Ma veniamo al dunque. Decisi di non sedermi da nessuna parte per evitare di contrarre qualche malattia incurabile e di iniziare così...
“Per puro caso, ieri nel bagno delle ragazze, ho sentito la tua cara Jessy parlottare di te con una sua amica...”
Mi interruppe “Cose sconvenienti per caso? Sei rimasta sconvolta per qualche rivelazione?”
“NO! E stai zitto, per piacere che non mi paga nessuno per raccontarti questa cosa...dicevo, Jessy si confidava con questa ragazza e le diceva che...beh...ecco, stava con te solo per arrivare al tuo amico capitano della squadra di Hockey!”
“...”
Non una parola. Forse era rimasto sconvolto, poverino...
“Mi dispiace molto Derek! Davvero! So che non mi credi ma mi sono sentita in dovere di venirtelo a dire! Nessuno merita una cosa del genere...”
Poi, una cosa inaspettata.
Scoppiò a ridere di punto in bianco senza neanche farmi finire di parlare!
“Oh mio Dio Casey! dovresti vedere la tua faccia! Sto morendo dal ridere! Eri così...così...preoccupata! Ahahahahahahah!!”
Questo è troppo!
Io vengo qui nella sua ‘tana’ per avvertirlo di un complotto alle sue spalle, e lui che fa? Mi prende in giro come sempre?! IO LO ODIO!!
“Sei proprio un cretino, Derek! Lo sapevo che avrei sbagliato a venire! Dovevo lasciarti cuocere nel tuo brodo, animale che non sei altro!”
Ero veramente nera!
Lui invece aveva smesso di ridere come una iena e ora mi fissava, serio...
Paura.
Sentii un brivido lungo la schiena e tremai per questo. Forse anche Derek lo notò e mi si avvicinò. Eravamo di nuovo uno di fronte l’altro. Ma cosa voleva ora? Possibile poi che non gli fregava niente di quello che gli avevo appena raccontato?!
“Casey...”
Oh! un attimo...forse ora vuole ringraziarmi. Finalmente!
“Si?”
“Pensavo di sbagliarmi. Da lontano non vedo benissimo, ma ora ho la conferma...”
“Di...cosa?” deglutii rumorosamente mentre lo guardavo dritto negli occhi.
“Ti è uscito un brufolo enorme sulla fronte, sai?”
1...
2...
3!
SLAP!
“Ahio! Ma sei matta?! Che schiaffo...”
“Muori idiota! Ma possibile che con te non si può mai parlare seriamente?! Sei proprio incorreggibile!! Ti odio, ti odio davvero con tutto il cu--...”
Non mi fece finire di parlare.
Non mi interruppe parlando ma...
Baciandomi sulle labbra!
Per un momento sentii il mio cuore cessare di battere. Non vidi più nulla e le gambe cedettero completamente...

“Casey?”
“Mmh...”
”Casey? Mi senti? Sono Erika!”
“Che...ma...dove sono?”
“Sei nell’infermeria del campus! Sei svenuta in corridoio e dei ragazzi ti hanno soccorso! Come ti senti?”
Corridoio? Ma come? Io ero da Derek e...oh mio Dio...il...il...b-bacio...
“Ah! che mal di testa”
“La dottoressa ha detto che hai avuto un calo di pressione. Stai ferma qui ora, ok? Te la vado a chiamare!”
Erika uscì dalla camera e mi lasciò sola sulla brandina dell’infermeria.
Cosa diavolo era successo?!
A me sembra proprio che...
Ma nooo...non è possibile! Forse me lo sono immaginato...
Con le dita sfiorai le mie labbra. Erano secche...
Eppure...
Sembrava così reale...anzi! SURREALE!! Non poteva essere vero, no!
Assolutamente NO!!
Misi la testa sotto il cuscino forzandomi di addormentarmi. Ma nulla...
Per sapere bene cosa era successo dovevo tornare da...Lui...
“Signorina Mcdonald? E’ sveglia?” la dottoressa era arrivata.
“Si...”
“Ci ha fatto prendere un bello spavento, sa? Meno male che Venturi l’ha portata subito qui, dovrebbe ringraziarlo!”
“Venturi ha detto?!” Balzai seduta sulla brandina di scatto.
“S-si...qualcosa non va?”
“Devo andare mi scusi!”
Feci per alzarmi ma un giramento di testa mi fece barcollare in avanti. Fortunatamente la dottoressa mi resse prima che potessi cadere faccia avanti.
“Credo proprio che andrà domani a ringraziare il suo amico...las terrò qui almeno una notte!”
“Ma io...”
“Niente ma! Si sdraii ora e cerchi di dormire...”
Chiuse la porta e mi lasciò lì, nella penombra.
Sentivo il cuore battermi ancora all’impazzata.
Come avevo potuto immaginare una cosa simile?! Non era possibile!
E se allora...fosse davvero accaduto?
Se davvero Derek mi avesse...baciata oggi, in camera sua?
Mi addormentai con quel terribile dubbio che mi fece ‘compagnia’ per tutta la notte.




















Cap 7
What I really feel for you

Adoro il basket. Tutti quei giocatori...così muscolosi! E sudati...mmh...
Beh si, ammetto che la mia passione non è proprio dettata dal gioco in sè...
ma cosa importa?!
Oggi pomeriggio ci sarà la prima partita dell’anno e non posso assolutamente perdermela, anche perchè in questo modo potrò fare ‘conoscenze’ sicuramente interessanti! E magari cercare di scacciare certi pensieri che ultimamente vagano senza sosta nella mia testa...
Non vedevo Derek da quel pomeriggio fatidico in cui mi ero stranamente ritrovata nell’infermeria dell’università. Dovevo parlargli, lo sapevo...
Ma non avevo il coraggio di sapere se tutto quello che avevo in mente era realmente successo. E se così non era? Mi avrebbe preso in giro anche dopo la morte...
Erano quasi le 16. Ormai la partita doveva iniziare a momenti. Io, Erika e Deb eravamo sedute negli spalti quando il telecronista annunciò l’inizio del match.
Dopo i vari balletti delle cheerleader e l’entrata in scena della mascotte, finalmente anche i giocatori presero piede in campo.
Mmmh...
Ebbene si, ce n’erano di bei fusti, qui!
Lo sapevo che avevo fatto bene a non perdermi questa occasione!
Sei un genio Casey!
Basta football e soprattutto hockey, ora si passa al basket!
Aspetta aspetta...
E quello lì chi è?
E’ di spalle ma sembra davvero un bel tipetto...
E che bel ‘didietro’...si, davvero niente male...
“Sapete chi è il numero 14, ragazze?”
Deb si voltò di scatto “Certo! E’...”
Un urlo spaventoso m’impedì di ascoltare le parole della mia amica...
“DEEEEEEEEEEREEEEEEEEEEK SEI IL MIGLIOREEEEE!!”
COSA?!?!?!? Derek?! Dove? Quando? E perchè soprattutto?!?!?!
Il numero 14 che avevo fino a quel momento elogiato, si voltò e mi diede la possibilità di vederlo finalmente in volto...
“DEREK?!?!?!?! Ma cosa ci fa qui?! Non è possibile...è davvero ovunque! Non giocava ad hockey?!I-io...io me ne vado, scusatemi...”
”Ma dai Casey! Non sei curiosa di vedere come gioca? Se perdono potrai prenderlo in giro tu, no?”
Lo sapevo che Erika era intelligente, ed ora anche dannatamente perfida!
Mi sedetti di nuovo sugli spalti con un nuovo ghigno sulle labbra.
Forse in questo modo avrei potuto parlare chiaramente a Derek.
Avevo anche io un’arma in mano, ora! Sempre se avrebbero perso, ovvio...

Uff...era da un’ora che aspettavo l’uscita dei giocatori dagli spogliatoi. E ancora niente! Sono peggio di noi donne!
Oh! Finalmente qualcuno...ma pigro com’è Derek uscirà sicuramente per ultimo, pensai.
Mi sbagliavo.
“E tu che ci fai qui?” Che faccia sorpresa, campione...
“Bella partita fratellastro...davvero ottima direi! 90 a 39 è un buon risultato...per la squadra avversaria!” Non riuscii a trattenermi una risatina davvero diabolica.
“Simpatica...io comunque ho fatto del mio meglio!”
Non potevo dargli torto. Aveva corso per tutto il campo come una trottola. Difesa, attacco...di tutto! E aveva anche fatto quasi la metà dei punti totali!
“Beh non basta caro mio...” dovevo prima toglirmi una curiosità...”Perchè hai lasciato l’hockey?”
“Non l’ho lasciato!” Cosa?! “Faccio tutti e due...”
“Si, e quando ci sarnno due partite nello stesso giorno che farai, genio?”
“Allora lì deciderò!” Come fa a prendere tutto così alla leggera?! “Comunque...sei venuta a tifarmi, Casey?” Ancora quel sorriso sghembo...grrr!!
“Assolutamente no! Quando ho scoperto chi era il numero 14 ho persino tifato per l’altra scuola!”
“Venduta...”
Un attimo Casey! Non sei qui per fare due chiacchiere! Avanti, forza e coraggio! Parla!
“Senti Derek...devo chiederti una cosa...” Se ne stava già andando...
“Mmh?”
Sentivo il cuore in gola e quasi non respiravo...Casey! Evita di svenire di nuovo però!
“Io ho uno strano ricordo di ieri pomeriggio. Mi sembra che tu...” Come al solito m’interruppe...
“Sei svenuta davanti la mia camera. Con il tuo testone hai battuto la porta e io ho aperto. Poi ti ho portata in infermeria. Tutto qui!”
“Ehi stai calmo! E fammi parlare! Dicevo...”
“Senti Casey non mi ammorbare con le tue solite storielle, eh? Ho da fare io, non ciondolare dalla mattina alla sera come te!”
Si voltò e mi lasciò lì, per strada, senza nemmeno darmi la possibilità di replicare.
Percorsi tutto il campus per la strada più lunga. Volevo pensare un pò.
Che cosa significava quel comportamento? Sembrava anche abbastanza agitato mentre non mi faceva parlare!
Era come se...stesse nascondendo qualcosa...
Possibile che allora tutto quello che ricordo non è solo un sogno?
Derek...mi ha davvero baciata...
Mi sfiorai ancora le labbra, involontariamente. E tutto ciò perchè mi faceva sentire come...sollevata? L’aver fatto chiarezza mi aveva tranquillizzata, forse. Oppure...dentro di me speravo che la mia versione fosse corretta? E perchè mai?
Ah! Certo! Così potevo ricattare Derek in ogni momento per il resto della sua vita!
No...non era per questo...
E cosa...?
Senza rendermene conto ero già arrivata a destinazione. Erika già dormiva beatamente con il suo pigiamone con i teschi quando aprii la porta. Evitando di fare rumore, mi spogliai per poi finalmente cadere nelle braccia di morfeo.
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“Oh tesoro sono così felice che tu abbia finalmente fatto questa scelta! E’ sempre un’emozione per una madre vedere la propria figlia indossare il suo abito da sposa!”
“Dai su mamma, non ti commuovere o tutto il trucco si scioglierà!”
Dalla porta comparve George...
“Casey! Qui è tutto pronto, anche lo sposo! Manchi solo tu, allora?”
“Arrivo...” Presi un bel respiro e m’incamminai verso la navata sottobraccio a mamma.
Quanti ospiti! E lì...vicino all’altare c’era lui...l’uomo della mia vita...
Lo guardai negli occhi e il suo sorriso illuminò come sempre tutta la cappella.
Il prete iniziò la celebrazione.
“Casey Mcdonald, vuoi tu prendere quest’uomo come marito?”
Solo una sillaba... “Si!”
“E tu Derek...”
Derek
Derek
Derek...*
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“Derek...”
“Casey?”
“Derek...”
“Casey, sei sveglia o parli nel sonno?!”
“DEREK!” Mi sollevai dal letto in meno di un secondo, facendo cadere Erika sul pavimento.
“Ahio...”
“Oh! Erika, perdonami è che...ho fatto un sogno strano...anzi! UN INCUBO!”
“Eh si, chiamavi tuo fratello fino a due secondi fa...”
“Oddio mio...” Ero più che sconvolta...sposarmi? Con Derek poi?!
“Casey? Stai bene? Perchè sei rossa come un pomodoro!” Erika mi posò la sua candida mano sulla fronte e poi urlò “Ma tu scotti! Hai la febbre! Devi restare a letto oggi!
“Ma abbiamo lezione...”
“E chissene! Parlo io con i Prof.! Tu preoccupati della tua salute, ok? A dopo!”
Uscì dall’appartamento lasciandomi sul letto mentre ancora ripensavo a quelle immagini che scorrevano nella mia mente come un film.
Qui la cosa era più grave di quanto credessi!

*La parte interna al tratteggiato è un sogno ^_^









Cap 8
ALTE TEMPERATURE

TOC TOC
“Mmh...” Stavo quasi per addormentarmi “Chi è? Cough cough!!”
“Ehm...sono Deb!”
Ma...cos’ha il mal di gola anche lei? Che voce strana...
Mi alzai solo perchè non potevo cacciare la mia amica, ma quando aprii la porta non mi ritrovai di certo davanti Deb...
“Sorellastra! Che brutta cera!” Entrò come se fosse casa sua...
“Sto male...vattene, non peggiorare le cose...cough cough...”
“Mmh...” Mi osservava pensieroso...
“Che c’è ora?”
“No pensavo che...lo so che credevi che dietro la porta ci fosse Deb ma...aprire così conciata non è proprio il massimo...”
In effetti indossavo un paio di pantaloncini con dei coniglietti, le mie ciabattone con il muso di un cane e una canottiera con una paperella sopra...
“Cosa sei? uno zoo?!” Scoppiò a ridere da solo per quella ridicola battuta.
Aprii la porta come per fargli cenno di uscire...ma ovviamente non mi diede ascolto e si sedette sulla poltrona al centro della camera.
“Cos’hai caldo? Chiudila la porta, no?” sorrideva come se fossimo stati amici da una vita...
“Volevo che te ne andassi veramente...cough cough...” Mi risdraiai di nuovo a letto pregando che almeno la metà dei germi che avevo colpissero anche Derek. “E’ colpa tu se sto così!”
“Mia?”
“Si! Ieri mi hai lasciata davanti la palestra da sola, al freddo!”
“Come sei deboluccia allora! Per una passeggiata al fresco...puah!”
Nel mio sogno non era così antipatico...
Aveva i capelli a posto, e non tutti spettinati come sempre! Indossava una smoking bianco bellissimo, e non questi quattro stracci da finto-duro! Ma il sorriso...era lo stesso...
“Casey? ti sei incantata?”
“Eh?” Tornai nella realtà...
“Ma stai proprio male tu! Perchè mi fissi?” Ecco, stavo cambiando colore...mi sentivo andare a fuoco!
“N-non ti fisso!
Si alzò dalla poltrona per venire a sedersi sul letto. Vicino a me...
Dal comodino prese il fazzoletto che avevo accuratamente bagnato qualche ora prima e lo posò dolcemente sulla mia fronte. Non smettevo di guardarlo. Ero come ipnotizzata, vittima di un qualche sortileggio emanato dal suo viso...il suo viso così...bello quando tace...
Non proferimmo parola per almeno mezz’ora ne sono certa. Resatammo lì,lui seduto io a letto, a fissarci. Io non avevo il coraggio di rompere quella strana atmosfera. E forse nemmeno lui...che continuava a guardarmi così intensamente che se non fossi stata così debole mi sarei alzata per evitarlo.
Poi parlò... “Ho lasciato Jessy stamattina...”
“Dovresti ringraziarmi per la soffiata allora...”
“Non è per quello che l’ho mollata”
Deglutii nervosamente “E perchè allora...?”
Ancora silenzio. L’unica cosa udibile era la ventola del soffitto che continuava a girare perpetuamente. Cosa speravo che mi dicesse? Cosa volevo veramente? Cosa cercavo da Derek? Una tregua forse...o qualcosa di più...
Fu un attimo.
Non ebbi il controllo del mio corpo. Forse era la febbre, o forse no...
Ora ero seduta sul letto di fronte a lui. Le mie mani cingevano dolcemente il suo collo mentre le mie labbra premevano delicatamente sulle sue.
In pochissimo tempo una ventata di calore di almeno 40° invase il mio corpo. Percepii le sue labbra schiudersi leggermente, ma proprio in quel momento, un’ombra alle sue spalle comparve di fronte a me.
“ERIKA!” Urlai distaccandomi dall’abbraccio di Derek e sprofondare sotto le coperte.
“Oh...non sapevo avessi compagnia...” Disse lei con un filo di voce.
“Ah! Non badate a me...me ne vado subito!” Sollevai la testa solo per poter incontrare ancora il suo sguardo, ma Derek era già scivolato fuori dalla mia camera,lasciando un forte senso di disagio fra me e la mia compagna di stanza.
Per tutta la sera Erika non proferì parola riguardo ciò che aveva o non aveva visto...
Ma...un momento!
Casey!
Hai appena baciato il tuo fratellastro e tu ti preoccupi della reazione di una ragazza che conosci da qualche mese?!?!?!
Calma...era sicuramente la febbre alta che ti ha fatto delirare. Avresti baciato chiunque in quelle condizioni! E’ la febbre, si! Ognuno ha reazioni diverse, no? C’è chi non può muoversi dal letto, chi si lamenta, e chi bacia suo fratello!
E’ tutto nella norma...su...
OH NO! E ora che avrei fatto con Derek?!
Come avrei spiegato questo colpo di testa?!
Volevo morire...
Beh infondo non era stato un ‘vero’ baciato...potevo salvarmi così! E con il delirio della febbre...per forza!
Ma io, perchè l’ho fatto però ancora non me lo spiego!
Non posso essermi...
Non riesco nemmeno a dirlo!
Innamorarmi di lui? Ma lui è sbagliato! in tutti i sensi immaginabili!
E’ rozzo, è maleducato, è antipatico, dispettoso e MIO fratello!
Beh...fratellastro, in effetti...
Uff...
Decisi come al solito di dormirci sopra e di evitare strani sogni almeno per quella notte!

La mattina seguente mi sentivo decisamente meglio, così decisi di iniziare di nuovo la mia normalissima vita da studentessa universitaria! Presi tutto l’occorrente, feci una veloce colazione per finalmente precipitarmi a lezione, quando la mia attenzione fu catturata da un foglio colorato attaccato in bacheca...
‘Siete aspiranti attori, cantanti o ballerini? Adorate il teatro? Allora siete perfetti per il nuovo spettacolo che il campus sta organizzando per Natale! Quest’anno si metterà in scena “Moulin Rouge!” Chiunque sia intenzionato a partecipare deve lasciare firmato questo foglio e presentarsi sabato prossimo in teatro per i provini!’
WOW!
Teatro, danza, canto...il mio sogno! Poi adoro “Moulin Rouge”!
Non ci pensai due volte. Firmai quel foglio e corsi in classe prima del suono dell’ultima campanella, con un sorriso nuovo in volto.





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So are you coming or going?
Or coming and the going?
Or coming and staying

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Debbie: "Well, whatever it takes... to admit that you love him, despite all your efforts to never let another heart touch yours and that's assuming of course, that you have one... that little persistant kid had somahow got under the wire... and that's what's happened, huh? Admit the truth, you love him, don't you?... I thought so! Then tell him, tell him what you could never say to Michael"

Brian:There’s only two kinds of straight people in this world: the ones that hate you to your face and the ones that hate you behind your back.

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Justin: "Being mean to me has never really worked, you should try another tactic"
Brian: "what are you doing?"
Justin: "I'm killing you with kindness, it's proved to be a highly effective technique!

Venite a leggere le mie Fanfiction su EFP *___* sono Mina89 XD


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Bellissima ff!!! Non vedo l'ora che continui ^^

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A presto nuovi chap XD

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